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      SPERSI DISPERSI IMMERSI

      I am fascinated by the way of a human body can lost and confuse itself in the world. The man became a point, a shape, a shadow in the space. I start this work because I feel a deep sense of loneliness and a necessity to put the attention on the single man instead of the concept of "people". The mass media speak about us as a "mass", a rate in a statistic. In contrast of this trend, I meet a lot of people that feels like black sheeps in a white colored flock that lost consciousness, memory and dignity. In these moments we have the awareness and the frustration of a single alone in company, irrelevant in a system that exploits us, lost and confused in this ugly society. In these pictures the human became the main point in a space who want him disappear. Despite all, the individual's dignity represents the centre and the main point of the story.

      Resto sempre affascinato di come la figura umana si perda e si confonda col mondo che la circonda. L’uomo può diventare un punto, una sagoma, un’ombra nello spazio. L’esigenza di questa ricerca nasce da un profondo senso di solitudine e dalla necessità dell’affermazione del singolo in un sistema di vita che porta a identificarci sempre più come massa. La televisione, la politica, l’informazione parlano sempre più spesso di noi come percentuale di una statistica. Contrariamente a questa tendenza, incontro sempre più persone che si sentono come mosche bianche in uno sciame nero slavato che ha perso coscienza, memoria e dignità. E’ in questi momenti che si ha la consapevolezza e la frustrazione di essere tutti soli in compagnia, ininfluenti in un sistema che ci sfrutta, spersi e immersi in questa brutta società. In queste foto l’uomo diventa invece protagonista e epicentro di uno spazio talmente ampio da farlo quasi scomparire. Nonostante tutto la dignità del singolo rappresenta il centro di una storia che ha come soli elementi l’uomo e lo spazio.

      all the photos are © Masiar Pasquali - all rights reserved

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